A Vita Bassa

by Carneigra

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credits

released January 2, 2015

Emiliano Nigi: voice, clavinet, synth
Francesco Canavese: guitars, banjo, choir
Daniele Paoletti: drums, percussions

recorded by Antonio Castiello in Jambona Lab Studio
paintings by Isabella Staino
a MU.TE production

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Carneigra Florence, Italy

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Track Name: Piove
I panni non asciugan quasi mai
sono quasi come quasi miei pensieri
piovon parole come vetri in bocca a un cane
come strette da un collare nella gola

sogno soltanto a metà
tutti quanti che si siedono sul letto
giocano a carte fumando del tabacco
e un po' di nebbia si alza dalle gambe mie

ti sfioro si le labbra e anche la pancia
magari che tu fossi qui con me
piovon sorrisi da indossare con i guanti
e la mia anima è un battito di mani

con tutta questa pioggia che fa
c'è il rischio che io diventi molto piccolo
così finalmente potrei
rinchiudermi dentro a un cassetto
con tutta questa pioggia che fa
c'è il rischio che io diventi molto piccolo
così finalmente potrei
giocare a nascondino dentro ad un calzino

ma i panni non asciugan quasi mai
stanchi di fango e di sudore
stanno lì appesi a testa in giù
come acrobati in bilico tra un salto e una poesia

rufolo in fondo alla mia pancia
spostando con cautela soprammobili
i baci e i sorrisi ingannevoli
le foto ricordo la scuola e il biliardo

Ma i panni non asciugan quasi mai
sono quasi come quasi miei pensieri
piovon parole come vetri in bocca a un cane
come strette da un collare nella gola
Track Name: Drin Drin
5 fiori 5 pergole da saltare a piè pari
4 passi nella notte per capire un po' se bari o se sei serio

5 cani vagabondi che mi guardano in cagnesco
li sbarazzo col polacco che per loro fa lo stesso

mi rintano come un orso all'imbrunire che per oggi ormai
non c'è più niente da dire

5 fichi sopra un ramo a maturare
che parlottano insieme come gente di malaffare
assopiti, sviliti e affranti ricercano consensi suscitando ilarità

tra la gente che distratta passeggia indifferente
e sorseggia una fetta di sole al limone

gelato, mi fermo un attimo e mi sento un gelato
mi sciolgo mi squaglio contratto un filo d'erba e poi giù

rotolando sull'asfalto maledico tutto il mondo
arrogante ubriaco ignorante e impertinente

che voglia di spaccare qualche testa sulla pietra
per vedere se ne escono liquami oppure calabroni

brindo col bicchiere pieno d'ansia
nella pancia una speranza e una caterva di stronzate

annuso come un cane questo tempo che m'insegue
senza tregua ormai da quando sono nato

conto le paure e sono tante ma meno dei sorrisi degli sguardi degli abbracci
meno di casa mia
adesso ti prendo ti stringo ti abbraccio ti spingo e ti porto via
Track Name: È un Lavorone
ore 7 del mattino non c'è un angolo di nebbia che non abbia così sonno come me
esco fuori son 3 passi mani in tasca testa bassa e mi rituffo dentro al solito caffè
rimbombano i sogni degli altri
che ancora ce li han tutti in testa
sbadigliano ai bordi degli occhi
e agli angoli di una finestra

non c'è niente più da dirsi a malapena un po' guardarsi biascicando tra le briciole un saluto
controvoglia mi avvicino spio dal banco un po' lontano faccio finta di un pensiero e volo via

adesso si inizia la danza
dribblandoci in tre in una stanza
tra sguardi atterriti, rifiuti affermati che amaro che è sto caffè

Sono in angolo al tappeto vado avanti sguardo indietro non c'è niente che mi possa consolare
maniscalco ferroviere un po' spazzino e carrozziere qui lavoro per davvero non ce n'è
sarà che son sopra i quaranta
e forse anche questo un po' conta
sarà l'orecchino o il freddo pinguino che fa


sono a tavola un grissino pomodori niente vino mozzarella questo è il massimo che c'è
nelle tasche una padella nella pancia le budella mi si stringono e mi fanno anche il caschè
mi sa che è da ormai più di un anno
che non riesco più a prender sonno
che giro intorno agli uffici sentendomi dire ancora di no

fisso il niente poi lo sguardo di traverso una foto su un giornale un articolo m'attira
a vent'anni vola da un'impalcatura tonfo sordo ci rimane apprendista carpentiere

lo dice anche questo sondaggio
è il quarto nel mese di maggio
ma che funerali di stato
e poi non è neanche un soldato
morire sparando a ben più decoro che farlo durante il lavoro
morire sparando a ben più decoro che farlo durante il lavoro
morire sparando a ben più decoro che farlo durante il lavoro
morire sparando a ben più decoro che farlo durante il lavoro
morire sparando a ben più decoro che farlo durante il lavoro
Track Name: Lo Zingaro
A cavallo di uno zingaro si sta poi niente male
c'è soltanto un po' di briglia da tirare
in giacenza come un pacco mi rigiro dentro al letto
non ho voglia di svegliarmi o di parlare
poi lo zingaro si gira e diventa un orso bruno
e mi grida che c''è un vetro da lavare

in mutande appena nato con un occhio appicciato
con la mano che ti cerca e non ti trova
tanto peggio son da solo e mi calo dentro a un pozzo
ma so già che non mi riuscirà d'uscire

Perché m'hai abbandonato
stamattina ti sei alzata
come fosse una qualsiasi giornata

Perché m'hai abbandonato
stamattina ti sei alzata
come fosse una qualsiasi giornata

tutto sporco un po' sudato dalla notte biasciato
c'ho le grinze ma non son der guanciale
non respiro fumo troppo bocca amara fuori piove
mi rigiro che un mi riesce di parlare

inutile il telefono inutili i rumori
mi sa che oggi lascio tutti fuori
inutile il telefono inutili i rumori
mi sa che oggi lascio tutti fuori

C'ho quarcosa che mi rosia si rigira nella pancia
batte forte e mi leva anche ir fiato
poi mi dice non c'è tempo quarant'anni sono tanti
spesi male a provare e riprovare

mi guardo nelle mani sono piene di ricordi e di cose che avrei voluto fare
mi volano ner petto tutti i sogni da bimbetto poi si rompono e mi fanno anche tossire

seduto appassionato frastornato e infreddolito
nella testa ruote sgonfie da girare
ci fosse almeno un muro per fermare questo tempo
per appenderci i vestiti e riposare

ci fosse il tuo sorriso i tuoi occhi azzurro mare
son sicuro che mi riuscirei ad alzare
ci fosse il tuo sorriso i tuoi occhi azzurro mare
son sicuro che mi riuscirei ad alzare
Track Name: Brucia L'Italia
Come tanti con le buste della spesa
cigolando ogni mattina silenziosi
rosicchiando quel che resta di un sorriso dopo un giorno di lavoro

come tanti con la schiena arrugginita
con la testa affollata dalle spese
barcollando in equilibrio sopra un filo che va verso fino mese

cime tanti con un sogno nel cassetto
ingiallito appassito e accartocciato
come tanti che rinunciano al domani dopo aver tanto lottato

come tanti come carne da macello
che si vede non si vede ma si sente
che si tocca nello sguardo disperato di chi ormai non ha più niente

e brucia L'Italia brucia perché
non ha più i sogni con sé

come tanti che il mattino è freddo inverno
ed il sole scappa fino a mezzogiorno
si nasconde nel cappotto dei ricordi di chi ormai non ha più sonno

così sono uscito presto stamattina
con in tasca una bottiglia di benzina
con in bocca una foresta di parole da sputare in faccia al sole

ti ho lasciata che dormivi così bene
scritte in fretta le mie scuse tremolanti
ora vedrai mi ascolteranno non potranno più restare indifferenti
Track Name: Amori Terrorizzati
Ormai chiusi in una camera d'albergo
senza niente più da dire o da mangiare
barcollando sulla bocca le parole
respirando forte forte in faccia al sole
rosicchiando fino all'ultimo respiro
sulla porta mani in faccia per succhiare

una goccia di vino

il silenzio smorza sotto le vetrine
grandi passi una falcata regolare
chiuso nel cappotto sguardo da bambino
un berretto mani in tasca e capo chino
a frugare nella nebbia o in mezzo al mare
una barca quella si per arrivare

a un porto vicino

parlami d'amore non andare resta qui con me

nervi tesi acqua in bocca da sputare
torso nudo cuore rosso da lavare
l'occhio duole se la mano sa tremare
soprattutto quando impugna questo ferro
basta solo di mirare e respirare
e il passato non si può più raccontare

da dietro le sbarre

ti ho sposato quasi un giorno un po' per gioco
che neanche conoscevo il tuo cognome
ora siamo una famiglia regolare
di questi anni un po' di piombo e pugni alzati
margherite colorate sulle gambe
e tanti baci da sfinire anche la notte

lontani da tutto

parlami d'amore.......

documenti volti nuovi da inventare
la tua febbre è contagiosa e mi fa urlare
basta solo un colpo d'occhio per capire
che ormai indietro non si può più ritornare
basta solo un colpo d'occhio per capire
che il mio cuore ha deciso di seguirti

ovunque tu vada

turni a letto colpo in canna sguardo attento
che la pioggia sopra il tetto fa rumore
sul divano muoion tutte le parole
fra le gambe un po' di tregua da ingoiare
il sorriso abbandonato per le scale
e una foto solo questa a ricordare

il nostro bambino
Track Name: Lhasa
Yo tenia una hermana
de alma y de canto
pero me di cuenta tarde
i allí se acabó mi llanto

tu voz es suspiro de lluvia
en los pulmones
caricia de amanecer, sobre la piel

eres amor que canta
la desesperación
la vida che se despide
mientras llueve

de muchos colores
de muchos países
de tantos corazones
de poco suspiros
de muchos colores
de muchos países
de tantos corazones
de poco suspiros

eres corazón que palpita y sonríe
una mueca leve en los labios
eres perfumen en un abrazo
abandono e el placer
temblor de espaldas
danza de palabra y lengua

eres mano que hace girar la puerta
oxido, sonrisa gatuna
piel i huesos con toda su historia

eres, eras y serás
la voz de un alma descalza
que caminando hacia la noche
de brazos abierto se va

de muchos colores
de muchos países
de tantos corazones
de poco suspiros

yo tenia una hermana...


traduzione:

Avevo una sorella
sorella d'anima e di canto
ma l'ho scoperto troppo tardi
e lì si fermò il mio pianto

la tua voce una carezza d'alba sulla pelle
un sospiro di pioggia nei polmoni

di tanti colori
di tanti paesi
da tanti cuori
con pochi sospiri

sei l'amore che canta la disperazione
la vita che saluta mentre piove
sei il cuore che ti ansima nel petto e sorride
storgendo leggermente le labbra

sei il profumo di un abbraccio
la resa al piacere
un fremito sulla schiena
una danza di parole e di lingua

sei le mani che ballano nel cerchio di una porta
la ruggine, il sorriso di un gatto
le ossa e la pelle ed ogni loro racconto

sei, eri e sarai la voce di un'anima scalza
che incontro alla notte, aprendo le braccia
se ne và
Track Name: Figli del Re Nano
Guardali, intrepidi sovrastano
le platee di fango e solitudine
urlano, discutono e distinguono
i flussi delle maree

ovvio no, scontato a monosillabi
si alza il re, bufera e sempitudine
parla ma, mi pare sintomatico
il flusso delle sue idee

biascica sorrisi e parafulmini
manda giù benessere a gomitoli
sale su un podio di salsedine
che già si sgretola un po'

Quando il popolo sovrano sul sovrano si alzerà
sarà forse un brutto giorno per qualcuno ma chissà
che sian fanti o re di picche di qualsiasi società
Maria ti prego vienim a svegliar

Guardali già pallidi e attoniti
senza idee, pensieri e latitudini
mangiano notizie e un po' di glutine
nel regno delle maree

scalzi no semmai privi di stimoli
stanno là immobili e volubili
senza più essere partecipi
nel mondo delle orchidee

sognano rotondi soprammobili
urlano per giochi un po' patetici
indifferenti e distratti
dal flusso delle sue idee

quando il popolo sovrano sul sovrano si alzerà
scalciando, brandendo, indignandosi
che sian fanti o re di picche, cardinali o santità
Maria ti prego vienimi a svegliar
Track Name: Amore Se Non Torni (Mi Viene La Cirrosi)
amore se non torni, mi viene la cirrosi
i miei due neuroni sono già in crisi
già parlo con i gatti
e questo è anche normale
ma quando mi rispondono
mi inizio a preoccupare

e faccio e disfaccio progetti
poi mi accorgo che son tutti inetti
e corro per ore ed ore
faccio di tutto per non pensare

ma quando vado a letto
ho sempre freddo e dormo male
però siamo d'estate e non mi sembra una cosa banale

amore se non torni
divento un orso bruno
e scrivo, scrivo e scrivo
ma non parlo con nessuno

mangio solo pane secco
che i soldi gli ho finiti
peso cinquanta chili
però con i vestiti

e inizio a far le fusa
a farmi le unghie sui tappeti
m'incazzo con la radio ed esco sempre a piedi
peccato che noi stiamo in mezzo alla campagna
che se incontro un fagiano è davvero una cuccagna

amore qui tutto bene
davvero io me la cavo
ma c'è un particolare che mi fà pensare molto
è che non ricordo più bene il tuo volto
Track Name: L'Alba Con Te
Mi avvoltolo intorno ad un dito
neanche fossi di filo spinato
sorrido giocando e i tuoi occhi
vengono con me

Le nuvole rosa m'incantano
giullari di un cielo ora limpido
sbadigliano dalle persiane le macchinette del caffè

poi pian piano ossequioso mi adagio e mi riposo
ho detto buongiorno alle rondini
e adesso poi ti sognerò

Mi avvoltolo intorno ad un dito
mi svoltolo tutto d'un fiato
sbadiglio e ti prendo la mano
mi perdo e ritorno pian piano
osservo nascosto scoiattoli
che corrono dentro ai tuoi riccioli
qualcuno si è perso inseguendoli
chissà se si ritroverà

le tue labbra lentamente ai lati si alzano
le tue mani si allungano e mi cercano
ed io che all'alba sull'alba ora scivolo
a loro non resisterò
ed io che all'alba sull'alba ora scivolo
a loro non so dire di no